Con Donald Trump la storia americana, e quella dell’umanità organizzata in sistemi articolati di potere, si è trasformata in una cronaca dell'assurdo. Osserviamo e ascoltiamo allibiti questi presidenti patafisici e il loro microcosmo inverosimile di adulatori, sostenitori, soci in affari, guardie del corpo e attentatori: proprio loro gli emblemi più grotteschi della corruzione generale del sistema.
Come nelle migliori tradizioni, da Gavrilo Princip a Tetsuya Yamagami, passando per Gaetano Bresci e tanti altri, gli attentatori alla vita di Donald Trump, agiscono in modo incomprensibile e assurdo.
🔴 Thomas Matthew Crooks. Il ventenne di Bethel Park, era un neolaureato in ingegneria con lode, e un ragazzo tranquillo che è stato vittima di bullismo e non aveva precedenti penali né problemi di salute mentale noti.
La preparazione di Thomas Matthew Crooks per l'attentato del 13 luglio 2024 è stata caratterizzata da una meticolosa attività di ricerca online, dall'acquisizione di materiali logistici e da un addestramento specifico nei giorni immediatamente precedenti l'evento. Gli investigatori hanno scandagliato la sua cronologia web scoprendo che aveva effettuato approfondite ricerche su figure pubbliche, tra cui Donald Trump, Joe Biden, il procuratore generale Merrick Garland, il direttore dell'FBI Christopher Wray e Catherine, principessa del Galles. Ha inoltre cercato informazioni sulle convenzioni nazionali repubblicana e democratica, sul disturbo depressivo maggiore, sulla sparatoria alla Oxford High School e l’arresto di Ethan Crumbley, sul tentato omicidio del primo ministro slovacco Robert Fico e su centrali elettriche. Il 6 luglio, lo stesso giorno in cui si è registrato per il comizio, ha cercato specificamente "quanto fosse lontano Oswald da Kennedy".
Per acquistare forniture di armi da fuoco e materiali per la fabbricazione di bombe, Crooks ha utilizzato una serie di alias e account di comunicazione crittografati. L'arma utilizzata, un fucile stile AR-15, era stata acquistata legalmente dal padre nel 2013 e trasferita a lui nel 2023.
Il 12 luglio, giorno prima dell'attentato, si è recato in un poligono di tiro per esercitarsi. Il 13 luglio, ha acquistato una scala e oltre 50 munizioni prima di recarsi al raduno. Ha pianificato l'azione chiedendo il giorno libero dal lavoro con la scusa di avere "qualcosa da fare", assicurando ai colleghi che sarebbe tornato il giorno successivo, non contemplando minimamente la possibilità della propria morte. Dopo l'attentato, le autorità hanno rinvenuto materiale per la fabbricazione di bombe sia nella sua casa che all'interno del suo veicolo, dove è stato trovato anche un detonatore a distanza.
Poche ore prima della sparatoria, i genitori di Crooks avevano chiamato la polizia per denunciarne la scomparsa, esprimendo preoccupazione per il suo benessere. Nonostante la polizia fosse a conoscenza della sua presenza sospetta sul luogo del comizio già 90 minuti prima degli spari, Crooks è riuscito ad arrampicarsi su un edificio che fungeva da avamposto per il personale addetto alla sicurezza, riuscendo a sparare da una posizione che avrebbe dovuto essere sotto il loro controllo totale. Crooks è stato ucciso da un membro della squadra di cecchini del Secret Service subito dopo aver aperto il fuoco contro il candidato presidente colpendolo di striscio.
La foto scattata da Evan Vucci dell'Associated Press, che ritrae Trump con il volto insanguinato, il pugno alzato e la bandiera americana sullo sfondo è diventata subito un'icona. Alcuni analisti hanno definito quell'immagine come "più preziosa di centinaia di milioni di dollari in pubblicità elettorale", poiché ha dominato il ciclo mediatico globale per settimane, trasformando la narrazione da "candidato sotto processo" a "eroe resiliente".
🔴 La figura di Ryan Wesley Routh emerge come una delle più eccentriche e contraddittorie nella cronaca recente. Un uomo che sembra contemporaneamente incarnare e contraddire i valori americani, coltivando un’immagine di “super cittadino” con comportamenti deliranti.
Nato nel 1966, Routh ha vissuto gran parte della sua vita nella Carolina del Nord, dove i vicini lo descrivevano come un uomo "strambo" e "potenzialmente pericoloso", noto per tenere un cavallo nel soggiorno della propria abitazione. Il cavallo è stato descritto come un animale adulto di grandi dimensioni (circa 450-500 chili). Secondo la vicina, la figlia di Routh, Sara, spargeva il fieno per l’animale direttamente sul pavimento del soggiorno.
Nonostante un casellario giudiziario imponente, con oltre cento capi d'accusa accumulati tra il 1984 e il 2016, nel 1991 era stato premiato come "super cittadino" per aver catturato un sospetto stupratore. Negli ultimi anni era diventato un sostenitore fanatico della causa ucraina, viaggiando a Kiev per reclutare volontari stranieri; tuttavia, chi lo ha incontrato lo ha definito "bugiardo", "delirante” e affetto da manie di grandezza.
Politicamente eclettico, era passato dal voto per Trump nel 2016 a una critica feroce, definendo l'ex presidente una minaccia per la democrazia e preparando un attentato il cui fallimento era previsto da lui stesso. Già nell'aprile 2024 infatti, Routh aveva consegnato a un conoscente una scatola contenente una lettera indirizzata al "Mondo", in cui si scusava per aver fallito il tentativo di assassinio e offriva 150.000 dollari a chiunque fosse riuscito a "finire il lavoro".
Dopo quasi un mese di pedinamenti nei pressi di Mar-a-Lago e del golf club, vivendo nella sua auto parcheggiata in una stazione di servizio, il 15 settembre 2024 Routh si è appostato tra i cespugli del Trump International Golf Club alle 1:59 del mattino e ha atteso per 12 ore. Si era dotato di un vecchio fucile sovietico semiautomatico con numero di serie cancellato, un mirino ottico e una GoPro. Aveva con sé anche due zaini contenenti mattonelle di ceramica per deviare eventuali proiettili.
Un agente del Secret Service che ha notato la canna del fucile spuntare dalla siepe a circa 400 metri da Trump ha sparato diversi colpi. Routh è fuggito senza sparare, venendo catturato poco dopo su un SUV Nissan Xterra.
Il processo a carico di Routh è stato segnato da comportamenti bizzarri e scelte legali disastrose. Nel luglio 2025, ha licenziato i suoi avvocati d'ufficio per rappresentarsi da solo; alla domanda del giudice se conoscesse la procedura penale federale, ha risposto semplicemente: "Ho un libro". Durante la selezione della giuria, ha proposto una domanda surreale sul fermarsi o meno per aiutare una tartaruga che attraversa la strada. Il suo discorso di apertura è stato interrotto dal giudice perché conteneva riferimenti a Hitler, Putin e alla "nascita dell'umanità", culminando in insulti verso i giurati stessi. Infine ha sostenuto che, non avendo mai premuto il grilletto, l'accusa non avesse prove di un attentato e che trovarsi armato in quel luogo fosse un suo diritto di cittadino in un "passaggio pubblico".
Il 23 settembre 2025, Routh è stato riconosciuto colpevole di tutti i cinque capi d'accusa federali. Al momento della lettura del verdetto, condannato all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale, in un ultimo gesto estremo, ha afferrato una penna e ha tentato di pugnalarsi al collo, ma la penna era di tipo flessibile… Tra le sue ultime richieste quella di essere trasferito in uno stato che autorizzasse il suicidio assistito o di essere scambiato come prigioniero con l'Iran o la Cina.
🔴 Ancor più incoerente appare la vicenda di Austin Tucker Martin, un addetto alla manutenzione del verde di 21 anni, fervente sostenitore di Trump. Descritto dai familiari come un ragazzo pacifico e dedito al disegno di paesaggi, era sprofondato in una cupa ossessione per i "file Epstein" e l’insabbiamento governativo “del male”, aggravata dal trauma per la morte della sorella in un incidente stradale.
Martin ha intrapreso un viaggio in solitaria con un vecchio SUV dalla Carolina del Nord fino a Palm Beach, in Florida. È giunto a Mar-a-Lago nei pressi del cancello nord del resort di Trump intorno all'1:30 del mattino del 22 febbraio 2026. Era equipaggiato con un fucile a pompa, acquistato probabilmente durante il tragitto, e una tanica di carburante. Sembra che abbia violato il perimetro di sicurezza (la dinamica esatta dell'ingresso resta opaca nelle ricostruzioni ufficiali), ed è stato poi affrontato dal Secret Service che gli ha ordinato di lasciare a terra gli oggetti in suo possesso. A quel punto avrebbe posato la tanica e sollevato il fucile in posizione di tiro, venendo immediatamente ucciso dagli agenti.
Sebbene la stampa parli di "irruzione", non esistono prove pubbliche o video che spieghino come un vecchio SUV del 2013 sia riuscito a superare le barriere fisiche, i sensori e i cani di sicurezza di Mar-a-Lago senza che siano stati documentati danni strutturali. Il cugino ha poi dichiarato che Martin "non sapeva nemmeno usare una pistola", rendendo la sua sfida armata al Secret Service un gesto puramente simbolico e suicida.
L'aspetto più assurdo è che Martin è morto nel tentativo di colpire un obiettivo inesistente: in quel momento Donald Trump non si trovava infatti a Mar-a-Lago, ma stava trascorrendo la serata alla Casa Bianca a Washington D.C.
🔴 Infine il recente caso di Cole Tomas Allen, ingegnere e designer di videogiochi di 31 anni, con un passato da studente modello e inventore di sistemi di sicurezza per sedie a rotelle. Allen, un uomo dai modi gentili e senza precedenti penali, ha attraversato gli Stati Uniti in treno dalla California per aprire il fuoco durante la prestigiosa Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca il 25 aprile 2026.
La stampa afferma che poco prima dell’attacco ha inviato un lungo messaggio alla famiglia che lo ha poi girato alla polizia. Il New York Post per primo sembra ne sia venuto in possesso “da fonti ufficiali" e ne ha riportato ampi estratti facendolo passare come un manifesto. Il testo appare bizzarro. Allen si è autodefinito il "Friendly Federal Assassin", motivando il suo gesto con la rabbia verso l'amministrazione, descritta come un covo di oppressori e traditori. Nel testo, Allen dichiara che il suo obiettivo principale è uccidere “funzionari dell’Amministrazione”, con Trump chiaramente posto in cima alla gerarchia, e indica che la priorità va “dal più alto in grado al più basso.
Anche in questo caso, l'attacco è avvenuto in un luogo sorvegliatissimo, rendendo l'arresto inevitabile e la fuga fisicamente impossibile. Allen è riuscito a introdurre un fucile, una pistola e diversi coltelli semplicemente pernottando all'hotel Hilton, sede dell'evento, evitando così i controlli iniziali previsti per gli ospiti esterni. Il video diffuso dallo stesso Trump mostra una figura irrompere come un centometrista: sarebbe. Allen, armato di tutto punto, che fiondatosi nell’ ambiente pieno zeppo di agenti di sicurezza è riuscito a sparare qualche colpo prima di essere placcato. Tra gli ospiti scene tragicomiche di malori mentre alcuni, si preoccupavano di portare via bottiglie di vino e champagne dai tavoli.
Quattro episodi avvenuti tra il 2024 e il 2026 tutti privi di qualsiasi realistico piano di fuga, eseguiti in luoghi ultra-sorvegliati da individui dalle motivazioni confuse. Razionalmente inverosimili e improponibili, ma con un grande appeal cinematografico: 4 cattivi e un eroe invincibile.
Fonti
"How Trump’s America Produces Normie Assassins": un articolo di Natasha Lennard pubblicato su The Intercept il 27 aprile 2026, che analizza il profilo dei "normie assassins" e fornisce dettagli significativi su Cole Tomas Allen, citando anche gli altri tre attentatori.
"Ryan Routh - Wikipedia": la voce enciclopedica dedicata a Ryan Wesley Routh, che offre una cronologia dettagliata della sua vita, dei suoi problemi legali, delle sue attività in Ucraina, dell'attentato al golf club e del successivo processo.
"Thomas Matthew Crooks - Wikipedia": la voce enciclopedica relativa a Thomas Matthew Crooks, che descrive il suo background scolastico, le sue ricerche online pre-attentato, la dinamica della sparatoria di Butler e le indagini dell'FBI.
Il Fatto Quotidiano - “Attentato a Trump: Cole Tomas Allen accusato di tentato omicidio” (25–26 aprile 2026) - Fonte fondamentale per l’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca del 25 aprile 2026, con accuse formali, dinamica dell’arresto, possesso di armi, manifesto inviato alla famiglia e ruolo del Secret Service.
Open, Corriere della Sera e il New York Times hanno pubblicato il testo‑tradotto del manifesto di Cole Tomas Allen, la lista di obiettivi, i dettagli sull’acquisto delle armi e sul modo in cui è riuscito a entrare nell’hotel.